Da sempre piccola e un po’ border, babbo morto a 7 anni, una nuova famiglia, altri tre fratelli e un nuovo babbo. Succede. No pb. Una brutta malattia della piccolina di casa classe 92, ci ha stravolto la vita. Io che la guardavo su quella seggiolina a vederla combattere con il sangue. La nostra piccolina. Un buco al cuore. Ma ci si abitua a tutto; una famiglia che va nella stessa direzione la Sua. Io sempre un po’ fuori dalle dinamiche familiari un po’ per volontà mia un po’ no. Non importa, la piccolina si spenge a 30 anni. Ha aspettato che arrivassi da lei, in Basilicata, la sua nuova casa con la sua piccola famiglia, un fidanzato un cane e tanti fratelli a vegliare su di lei. Mi manchi. Non la tua presenza, il pensiero di te: viva, combattiva e attenta. Te ne sei andata. Sei volata via. Babbo, non lo sai, se ne è andato con te. Pochi mesi dopo, ti voglio parlare: Mamma ê forte come sempre ma ce ne siete andati si sente persa anche se ha ancora me e il piccolo Ricky. Che non vuole che parli di lui. Lo proteggerò sempre anche se non mi sopporta. E poi ci sono io: una mamma da cui avrei preteso di più, ma le cose non vanno sempre come si vuole. È il mio nodo in gola, una presenza così fondamentale ma così insoddisfacente. Per mille motivi giusti e sbagliati, so, piccola Ila, che avrebbe fatto di tutto per voi, e lo ha fatto e lo fa. Forse sono nata troppo libera, troppo indipendente ( mi ci hanno fatto diventare) troppo tutto, non mi sono mai sentita parte di niente, da qui la mia irrequietezza, lo so. Le droghe, I cattivi ragazzi, forse ho un pb, più di uno. Comunque c’è la guerra, a Firenze non sto più così bene, mamma è fuori Firenze, sta prendendo la sua (la sua) vita in mano tra piccoli e grandi pb. Ti pensiamo sempre. Ti amo piccolina.